Omeopatia Veterinaria
Gradirei, per i molti, informarvi su cosa sia l'omeopatia.
Anni fa oltre a non conoscere e a non credere alle cure alternative, ho dovuto fare i conti con me stesso. Grazie ad un allevatore che salvò il mio cane dalla Leishmania usando solo ed unicamente l'omeopatia. Mi informai su cosa fosse e quando cercai di capire soprattutto cosa fosse e come funzionasse, è nato la mia via crucis. Per anni ho acquistato libri che mi insegnassero. Giunto ad un determinato capitolo, mi trovai costretto a rielaborare tutto quanto ciò avessi letto. E' una scienza che io definisco "da saper interpretare". Quasi mai è come la matematica dove 2+2 = 4. O meglio potrebbe esserlo qualora si fosse in grado di definire gli elementi giusti. E' per questo che un famoso omeopata disse che quando l'omeopatia non funziona è solo colpa dell'omeopata. All'omeopatia devo tanto: dai cani salvati e che mi sono potuto godere in tutta la loro pienezza; da patologie croniche di mia moglie che in due giorni ha risolto; dalle cefalee inspiegabili di mia figlia, etc.
Ma cos'è ? Cercherò, seppur in grandi linee di illustrarvi le basi di questa meravigliosa scienza e disciplina.
Il principio che alcune malattie potessero essere curate con sostanze che provocano malattie simili era già noto al grande "vecchio" Ippocrate. Scriveva, infatti,
Similia Similibus Curentur, che non è latino maccheronico ma semplicemente: i simili siano curati dai simili. In altri termini, il concetto fondamentale di base dell'omeopatia, stabilisce che l'insieme di
sintomi che determinano una patologia, devono essere curati con dei rimedi (utilizzati in dosi infinitesimali) che nella persona sana, somministrati in dose ponderale, creerebbero sintomi simili a quelli della
malattia che vogliamo trattare. Se si vogliono, pertanto, ottenere "guarigioni" definitive, bisogna far coincidere il quadro clinico specifico con il quadro sintomatologico del rimedio omeopatico. Per
la preparazione dei rimedi essa utilizza sostanze naturali provenienti dal mondo vegetale, minerale e animale. L'omeopatia, inoltre, assegna ai fattori psichici emozionali un ruolo significativo nella genesi
della patologia. Ad esempio tristezza, ansia, paura e odio se sono vissuti in silenzio, si convertono in disagi psicosomatici, che sono nel contempo sintomi di malattia psicogena e somatica (concezione olistica).
Nella scelta del rimedio omeopatico, quindi, si deve sempre prendere in esame nei minimi particolari la sede, il carattere e l'aspetto emotivo. Secondo il fondatore dell'omeopatia (Samuel Christian Hahnemann)
il corpo umano è mantenuto (il suo funzionamento) da una forza vitale. In una persona sana questa forza è in grado di respingere completamente la malattia (La Vis Medicatrix Naturae). L'unicismo è un
orientamento della tecnica omeopatica in cui viene dato al soggetto un solo rimedio, perché si ritiene che esso sia in grado di coprire l'insieme dei sintomi identificati. Altri orientamenti omeopatici, in
contrapposizione ideologia all'unicismo, ma ugualmente efficace, sono: complessivismo (somministrazione di molti medicamenti) e Pluralismo (prescrizione contemporanea di più rimedi).
DIATESI: è la predisposizione costituzionale, prevalentemente ereditaria, a sviluppare determinati tipi di malattia. Fanno parte di una costituzione che il paziente ne è portatore fin dalla nascita (Terreno
Patogenetico). Sono state individuate tre diatesi: Psora, Sicosi e Luetismo.
Psora: caratterizzata da ansietà, riguarda l'alterazione dell'equilibrio, il difetto, la carenza. Inoltre, chi appartiene a questa diatesi ha una memoria povera ed ha una certa confusione mentale (a scuola
nonostante si applichi non rende assolutamente). Da bambino i suoi problemi riguarderanno il tubo digerente. Da vecchio sarà un ostinato, triste e si considera soprattutto incompreso.
Sicotico: caratterizzato da inquietudine profonda, è l'eccesso, l'esuberanza. L'individuo appartenente a questa Diatesi ha una memoria attiva e molto brillante. Da bambino esso è soggetto a raffreddori,
tosse, bronchiti. A scuola potrà raggiungere buoni risultati senza tanto impegnarsi (anche se si annoia), è sempre pieno di fantasticherie, idee, iperattivo, ecc. L'anziano avrà una pelle piena di
escrescenze (conditomi, porri).
Luetico: caratterizzato da angoscia, è la distruzione, la necrosi. E' particolarmente smemorato per eventi recenti ma ha una buona memoria per fatti remoti. Da bambino si farà riconoscere immediatamente per
il suo pianto rabbioso, è esagerato nel mangiare e per la sua morfologia che non è in armonia. A volte, a scuola, sarà incapace di studiare, a volte invece riuscirà in maniera geniale. Si opporrà comunque
agli educatori (autorità). Vivrà la sua vecchiaia in modo maligno ed aggressivo. Le malattie saranno necrotiche: ulcerazioni, arteriosclerosi, ecc.
Personalmente preferisco l'omeopatia unicista.