
L’allevamento
Iniziamo dicendo che noi ci definiamo semplicemente degli amanti della razza con cui viviamo in modo familiare. Per questo “allevamento amatoriale familiare”. Cercherò, seppur non sia sempre
semplice, di esternarvi i nostri pensieri, criteri e/o principi nonché sforzi e sacrifici attraverso i quali cerchiamo di mettere in pratica il reale significato della parola allevamento. Per noi allevare significa fondamentalmente operare una rigida selezione per
giungere a soggetti sempre più morfologicamente e caratterialmente omogenei ed equilibrati. Un cane può essere fonte di grandissima gioia, fidato compagno di lavoro o di gioco, soccorritore, atleta etc., ma non dimentichiamo che trattasi comunque di un animale e
se per di più soggetto non selezionato o selezionato male o ancor peggio maltrattato, potrebbe crearci situazioni difficili da gestire. E’ evidente che tutti gli animali hanno una propria indole determinata o meno dalla tempra, il temperamento, la
docilità, la vigilanza, l’aggressività, la curiosità, la possessività, la socialità etc., peculiarità fissate ed in stretta relazione con quello che definiamo memoria di razza, cioè il risultato di tutto ciò che lo ha reso tale nel corso dei molti
anni antecedenti. Esisteranno quindi cani da Pastore, da Guardia, da Difesa, da Caccia. Chiaramente, tale bagaglio scolpito nei DNA di ognuno di loro, trova, in un contesto atto ad esaltare o meno determinate caratteristiche, un ulteriore agente modificatore. L’AmBull,
così ribattezzato recentemente, che sembra sia il più diretto discendente degli antichi bulldogs o comunque il più verosimile, nasce come cane rustico, da fattoria. Come tale, oggi, sviluppa dapprima un forte attaccamento alla persona e, nel caso di una
famiglia, verso i bambini che lui vede come superiori purtroppo indifesi, ma per i quali nutre un immutabile rispetto e responsabilità. E’ inutile dire, tornando all’indole, che quest’ultima caratteristica appena enunciata è una spiccata specialità di
molti molossoidi e che da sempre ha trovato nei bulldogs dei validissimi rappresentanti. Tuttavia l’A.B. svilupperà, col trascorrere ancora qualche mese, una forte possessività rendendosi oltremodo pronto per l’impiego alla guardia. Nella mia, seppur ancora
modesta esperienza, ho notato nell’A.B. è un cane per il quale nel suo 1° anno di vita va totalmente lasciato libero di pensare e giocare come egli più gradisce, ma non senza far capire chi sono i suoi pnti di riferimento gerarchici. Essendo un molossoide
risente molto le nostre tonalità verbali e se troppo violente o fuori luogo si rischia di compromettere l’entusiasmo del nostro A.B.. Non diamogliene una colpa se è un cane sensibile. D’altro canto per lui questo è il tirocinio per poterci poi dare tutto
ciò che desidereremo e gli chiederemo. Va ben inteso che, sempre da un personale punto di vista, quanto appena affermato, non discosta poi molto da quanto necessario anche per altre razze ed addirittura per i meticci. Caratterialmente, una volta adulto, ma
soprattutto maturo, avremo un cane sicuro di se, paziente alle esagerate effusioni dei nostri bimbi, non aggressivo, ma comunque pronto ad “esplodere” qualora i suoi beni ed i suoi cari fossero minacciati da pericoli veri. In tali circostanze il suo coraggio da
“Cuor di Leone” lo rende cieco al punto tale che sarebbe pronto senza esitazioni ad affrontare minacce di qualsiasi entità e dimensioni. Altresì si rivelerà un cane contento di giocare e sempre ben disposto alla socializzazione.
L’American Bulldog è un cane dalla crescita moderatamente rapida. Alla nascita può pesare in media intorno dai 350-600 grammi mentre in età adulta un maschio può arrivare anche ai 60 Kg. . I primi mesi di vita, dai 3 ai 5, sono ovviamente i più importanti ed i più delicati. Il cucciolo affronterà una crescita molto impegnativa che dovrà essere seguita attentamente e costantemente sotto il profilo nutrizionale. L’alimentazione gioca quindi un ruolo di fondamentale importanza. Uno squilibrio, come per tutti gli esseri viventi, potrebbe compromettere il sano sviluppo osteoarticolare del nostro giovane amico. Avremo quindi un cane morfologicamente da lavoro, rustico, resistente alle intemperie, estremamente robusto e dotato di potenti muscoli capaci di rara forza esplosiva. Oltremodo l’A.B. non deve apparire come un cane pesante, nonostante ci siano soggetti che raggiungono i 65 Kg. di peso, si deve presentare decisamente fermo, stabile e nell’andatura leggero sui suoi passi. Ovviamente la parte genetica gioca anch’essa un ruolo importante e della quale un allevatore deve tener in considerazione nella selezione (utilizzando riproduttori sani) e senza voler snaturare quelle caratteristiche che lo rendono unico. L’AmBull non ha problemi di salute inerenti occhi, saliva, pelle o di struttura scheletrica e proprio a tal proposito, come per tanti altri animali di taglia grande e/o gigante, è opportuno che la crescita avvenga in modo leggermente rallentata piuttosto che accelerata; per perseguire tale obbiettivo potrebbe essere utile limitare l’apporto energetico delle sostanze grasse che per l’appunto hanno un’alta densità energetica nonché l’apporto proteico che deve essere incentrato sul valore biologico della proteina e non sulla sola quantità. E’ forse anche per tutto questo che l’A.B. in Italia sta riscontrando un forte consenso ed in continua e forte crescita… ci sarà un perché ! Ed è per questo che nutriti dalla nostra passione preferiamo adottare una politica di allevamento mirato sulla qualità e non piuttosto sulla quantità, producendo pochi ma buonissimi soggetti.
Il cane, come tutti gli esseri viventi, necessita di un costante apporto nutritivo. Attenzione: nutritivo. Quindi essere
alimentato correttamente.
Sappiamo che la digestione ha origine dalla masticazione e proprio a tal riguardo il cane ce l’ha limitata. L’ingestione degli alimenti spesso avviene in modo rapido e forse anche troppo rapido. L'alimento, a livello gastrico, rimane nello stomaco per molto
tempo (3-12 ore) e sicuramente un alimento di qualità e ad alta digeribilità ci aiuta.
Per le sue caratteristiche morfologiche e bio-fisiologiche, l'apparato digerente del cane permette l'assunzione di pasti abbondanti e un intervallo abbastanza lungo tra un pasto e l'altro,questo è possibile proprio grazie al fatto che lo stomaco si svuota molto
lentamente. Ci dovremmo rammentare di quanto accade in natura al lupo. Oggi si mangia domani chissà !
Il cane è un animale carnivoro, ma la costante convivenza con l'uomo lo ha portato a mangiare anche prodotti non di origine animale. Attenzione però perché rimane sempre un carnivoro. Ciò significa, in parole povere, che il suo metabolismo predilige, sia per
scopi plastici che energetici, fonti proteiche animali. E’ buona norma quindi somministrare una dieta (che non significa mangiare per dimagrire) concentrata e ricca di principi nutritivi di qualità a seconda della razza, dell'età,dello stato fisiologico e dell’ambiente.
Un'alimentazione ottimale è indispensabile per mantenere il cane in buone condizioni di salute (vi garantisco che risparmiate di veterinario e l’incidenza sulla riproduzione è notevole); questo aspetto è comprensibilmente ancora più importante nella fase di
crescita del cucciolo, che richiede particolare attenzione e cura.
Anche mentre stanno dormendo il corpo ha bisogno di energia (metabolismo basale).
I principi nutritivi sono trasportati nei vari tessuti dell'organismo dove tramite processi di ossidazione, vengono trasformate in energia. Parte và nell’accrescimento, parte per l’energia di pronta utilizzazione e parte come riserva e ovviamente parte di
questa per le funzioni vitali. Si potrebbe notare addirittura come un’alimentazione estrema può influire sulla temperatura corporea.
Si crede che come per l'uomo, maggiore è l'attività fisica del cane, più elevata deve essere la quantità di alimento, ma vorrei aggiungere la parola qualità. Se ingerisco più alimento con un basso valore biologico cosa ci guadagniamo ? Solo tanta cacca in
più e il sovraffaticamento degli organi deputati. Un eccesso di energia ovviamente viene mantenuto nel corpo sotto forma di grassi (riserve energetiche), ma capita spesso che un tale eccesso provochi problemi facilmente rilevabili a livello cutaneo. Quindi è
buona norma non controllare periodicamente il peso del cane ma guardarlo ed osservarlo per riscontrare un non normale stato di ingrassamento.
CARBOIDRATI O GLUCIDI:
Sono fonti di energia necessarie al lavoro muscolare e alle varie attività vitali. Sia nei cuccioli che negli adulti un
eccesso di saccarosio può non essere ben tollerato e provocare diarrea a causa della scarsa presenza nell'intestino del cane dell'enzima specifico (saccarasi).
Tra gli alimenti del cane l'amido è il più importante carboidrato; è possibile trovarlo abbondante nei cereali, quindi nel frumento, nel granoturco, nei fioccati e nel riso. L'amido per essere ben digerito dal cane deve essere ben cotto (pasta scotta).
La cellulosa, l'emicellulosa e le fibre grezze in genere, contenute in molti vegetali, non sono molto digerite dal cane, quindi più ce ne sono e minore sarà il valore energetico. La presenza di un pò di fibra, nei soggetti anziani soprattutto aiuta a non farli
ingrassare e a fargli mantenere una regolare funzionalità intestinale.
I GRASSI O LIPIDI:
Sono essenziali all'organismo, perchè costituiscono le cellule. Forniscono al corpo energia e calore.
Quelli presenti nell'organismo come grassi di deposito (sottocute, intramuscolare) hanno la funzione di riserva energetica a cui l'organismo attinge quando l'apporto alimentare è insufficiente e inoltre agiscono da isolante termico.
Alcuni lipidi sono importanti come costituenti cellulari (fosfolipidi, glicolipidi) e bioregolatori (colesterolo, ormoni, vitamine liposolubili, acidi biliari). Da preferire gli insaturi ai saturi.
LE PROTEINE:
Sono alimenti plastici che servono per la costruzione dell'organismo e per la formazione di nuove cellule; sono quindi
importantissime per il mantenimento e per la riparazione dei muscoli, delle ossa, e degli organi interni. Il fabbisogno è abbastanza elevato nel cucciolo e durante la crescita.
Possone essere di origine animale come quelle presenti nella carne, nel latte, nel pesce, nelle uova;e di origine vegetale come quelle della soia, dei piselli, dei fagioli,ecc..., ma ricordiamo che abbiamo un carnivoro tra le mani.
Il valore biologico delle proteine dipende dal rapporto tra i vari aminoacidi, che devono essere forniti all'organismo insieme con la dieta proteica giornaliera, perchè non vi è possibilità d'immagazzinarli.
I SALI MINERALI:
Si distinguono in macroelementi(calcio, fosforo, zolfo, sodio, cloro, potassio, magnesio) e microelementi (ferro, rame
zinco, manganese, iodio, cobalto, selenio, molibdeno).
Sono costituenti dei tessuti dell'organismo e hanno funzione sia plastica che bioregolatrice; inoltre svolgono importantissime funzioni vitali quali il mantenimento della pressione osmotica e dell'equilibrio acido-basico dei liquidi corporei, la contrazione
muscolare, la trasmissione nervosa, la costituzione di alcuni ormoni e enzmi.
Sono contenuti nella farina di ossa, nel latte, nel formaggio, nel pesce, nella carne e in molti vegetali.
LE VITAMINE:
Si distinguono in liposolubili(A, D, E, K) E idrosolubili(B1, B2, acido pantotenico, acido nicotinico, B6, acido folico,
H, B12, colina, C).
La carenza di una o più vitamine può portare a gravi squilibri e disfunzioni. Eccessi di alcune vitamine sono comunque dannosi e possono provocare gravi problemi tra cui gravi intossicazioni. Ricordo un mio amico che per eccesso di vit. E divenne verde.
Le vitamine sono contenute nel fegato, nelle uova, nei germi dei cereali, nel lievito, negli oli vegetali e animali. Possono facilmente essere distrutte dalla luce e dal calore, quindi vanno sempre aggiunte alla razione tiepida e non bollente quindi anche alcune
cotture è preferibile siano non troppo estreme.
CARNE:
Può essere di bovino, di pollo o altro. Gli si può dare cruda o scottata a seconda della qualità; quella di suino e
ovina devono essere sempre cotte. Il contenuto proteico e quello energetico variano a seconda della percentuale di ossa e di grasso presente.
La digeribilità e il valore biologico sono tanto più alti quanto maggiore è la quantità di muscolo contenuta e diminuiscono quando c'è un'alta presenza di tendini, cartilagini e collagene in genere.
I cani riescono a digerire anche carne in corso di putrefazione grazie ai numerosissimi succhi gastrici che sono in grado di produrre, ma non esageriamo eh ?! Noi comunque nutriamo i nostri cuccioli con carne di cavallo.
FRATTAGLIE:
Sono formate da viscere quali cuore, fegato, trippa, milza,ecc...
Sono ottimi alimenti specie per i cuccioli e i cani in crescita. E' buona regola somministrarli dopo una breve cottura.
PESCE:
E' più gustoso se cotto. E' un'ottima fonte di proteine ben digeribili e di alto valore biologico. E' anche ricco di
sali minerali e di vitamine. E' soprattutto consigliato ai cani in crescita e per chi ha qualche problemino
UOVA:
Sono ottimi alimenti, ricchi di proteine a elevato valore biologico, di grassi e di vitamine.
Sono particolarmente consigliate per i cuccioli, i riproduttori e durante la lattazione.
Possono sostituire parzialmente la carne e il pesce ed essere somministrate crude senza esagerazioni.
LATTE:
E' un ottimo alimento perchè apporta proteine di elevato valore biologico, grassi, vitamine minerali. E' uno dei
principali alimenti del cucciolo; alcuni soggetti adulti non lo digeriscono bene per mancanza di un enzima specifico chiamato lattasi quindi troviamo facilmente cani con diarrea.
LARDO, GRASSI E OLI VEGETALI:
Ottime fonti caloriche, molto ben gradite dai cani, che tendono a mangiarne più del necessario. Sono utili ai cani in
intensa attività fisica.E' consigliabile aggiungere alla razione un poco d'olio di oliva o di semi. Io personalmente evito lardo e strutto.
RISO E PASTA:
Sono tra le principali fonti energetiche perché ricchi di amido che ricordiamo devono essere scotti.
PANE SECCO:
Ottima fonte energetica ben voluta dal cane. Deve essere ben secco e deve essere lasciato all'aria. Non deve essere
ammuffito, altrimenti potrebbe anche essere nocivo per il cane.
FIOCCHI DI CEREALI E RISO SOFFIATO:
Sono buonissime fonti energetiche che possono sostituire il riso, la pasta e il pane.Per essere ben digerite dal cane
devono subire un accurato trattamento preventivo. Sono alimenti voluminosi, quindi nella porzione bisogna tener conto del peso e non del volume.
VERDURA E FRUTTA:
Hanno un apporto nutritivo molto basso, ma il loro contenuto in fibra grezza risulta molto utile per i cani che
soffrono di stitichezza e che vivono una vita sedentaria. Possono essere sostituite da qualche cucchiaio di crusca. Evitate fagioli e patate e comunque tutto ciò che fermenta. Che dolori di pancia !
Molto importante è saper conoscere i vari prodotti in commercio per poterli poi utilizzare nel migliore dei modi, ma spesso ci si
perde in meandri in cui risulta difficile uscirne fuori certi e consapevoli della scelta giusta.
Per cominciare bisogna dare una buona occhiata all'etichetta presente su ogni confezione di mangime che ci può dare utili informazioni se riporta dati veri.
I mangimi già pronti, sono generalmente tre:
MANGIMI SEMPLICI:
Prodotti differenti di origine animale o vegetale,per esempio il riso soffiato. Quindi da solo non sufficiente per
garantire una completa alimentazione.
MANGIMI COMPLETI:
Composti di più prodotti in grado di soddisfare le esigenze del cane senza l'aggiunta di integratori. Ad oggi ce ne
sono tantissimi e per tutti i gusti e tasche. Le principali linee qualitative sono la Premium la Superpremium. Quest’ultima migliore. Cosa da osservare con attenzione è che la carne dovrebbe occupare il primo posto nella composizione di un mangime e chiaramente
in quantità e speriamo in qualità, poi la carne che viene indicata deve essere indicata come carne disidratata (min. 25%). Diversamente un Kg di carne fresca quando viene disidrata per il mangime, diventa 200 gr. Quindi disidratata e pesata prima che si componga
il mangime. Osservazione personale, se ne trovate uno con l’aglio è buona cosa.
MANGIMI COMPLEMENTARI:
Miscele che presentano alti contenuti di alcune sostanze (per esempio proteine, minerali,
ecc...), ma che devono essere associate ad altri alimenti per soddisfare le esigenze nutritive del cane.
La qualità di un mangime si vede dalle materie prime impiegate, dai trattamenti tecnologici subiti e dalla forma di presentazione (fioccato, pellettato, estruso, espanso, soffiato, biscotto, ecc...) nonchè dalla conservazione.
Sull'etichetta sono indicate la data di fabbricazione e di scadenza, le istruzioni per l'uso oltre ai componenti, che devono essere elencati in ordine decrescente di quantità o in percentuale sul contenuto. Devono anche essere riportati i dati analitici che ci
informano sui contenuti dei principi nutritivi presenti (acqua, proteina greggia, grassi greggi, cellulosa greggia, ceneri). Inoltre viene anche indicata la quantità di vitamine e minerali da integrare per ogni kg di mangime.
I mangimi già pronti permettono di dare al cane il giusto quantitativo di proteine ed energia, con un integrazione vitaminica e minerale completa e non in eccesso o in difetto come spesso succede nella preparazione casalinga delle razioni.
Il contenuto analitico di un buon mangime composto integrato completo per cani adulti deve avere:
1.
umidità massima 13%
2.
protidi grezzi 18%-24% in considerazione del valore biologico > di 70
3.
lipidi grezzi 7-12%.
Attorno al 25° giorno di vita si può iniziare a integrare l'alimentazione materna con qualche pasto costituito da latte più un
tuorlo d'uovo ogni 100ml. Dopo il 30° giorno si inizia lo svezzamento vero e proprio con un'alimentazione più asciutta.
Uno svezzamento precoce risparmia la madre ed è molto utile nelle cucciolate numerose in considerazione del fatto che il latte sta perdendo le sue peculiarità nutritive man mano che aumentano i giorni. Tra i 45 e i 55 giorni devono essere svezzati e alimentati
artificialmente. All'inizio dello svezzamento si unisce al latte bovino (ottimo quello in polvere per vitelli) un poco di carne frullata o macinata (consigliamo quella di cavallo). Si passa poi ad un'alimentazione più asciutta costituita da: carne o pesce di buona
qualità; riso ben cotto o fiocchi di cereali; latte; un poco di olio; vitamine e minerali.
Latte, carne e pesce devono essere dati al cucciolo in quantità superiore rispetto ai cereali, costituendo l'80% della razione a 40 giorni e il 60% a 60 giorni; progressivamente si aumenta la quantità di cereali rispeto alla carne. Questa può essere
somministrata cruda, se di buona qualità, ma è meglio scottarla.
Evitate i biscottini fuori tempo e soprattutto fuori luogo.
Recentemente la questione ha creato l’interessamento di molte ditte produttrici di mangimi
ed hanno elaborato per il mercato cinofilo dei specifici prodotti. Si tratta di mangimi completi che non hanno generalmente bisogno di ulteriori integrazioni, tranne ovviamente in casi particolari (che solo un esperto
veterinario potrà stabilire). E' bene tener presente che l’aggiunta di calcio o di altri elementi senza nessun criterio può risultare dannosa e controproducente.
Naturalmente se si preferisce un’alimentazione di tipo “casalingo” il discorso cambia e l’integrazione è d’obbligo, anche se risulta difficile calcolare le giuste proporzioni.
L’alimentazione di tipo industriale, ma di qualità, rimane quella più indicata e soddisfacente, proprio perché contiene tutto quello che serve per un normale sviluppo non trascurando che è anche molto comoda e
pratica per noi e per loro. Generalmente i nostri cuccioli, fino a 6 - 7 mesi mangiano anche carne di cavallo di cui ben tutti conosciamo le qualità.
Sarebbe buona regola somministrare i pasti durante la giornata in modo come di seguito esposto
:
- fino ai 3 mesi = almeno 4 pasti al dì
- oltre i 3 mesi e fino ai 6/7 mesi = 3 pasti al dì
- dai 7 mesi in poi (quindi anche in età adulta) = 2 pasti al dì
Salute, Igiene e bellezza
Una volta che il cucciolo è arrivato nella sua nuova casa (magari dopo qualche giorno di tempo per permettergli di ambientarsi) è
giusto sottoporlo ad una visita di controllo da parte di un veterinario esperto per verificare che sia tutto a posto.
In teoria l’allevatore avrà già effettuato almeno la 1ª vaccinazione e avrà sottoposto il piccolo ad un trattamento contro i parassiti intestinali, però si sa ….. i cuccioli mettono il naso dappertutto e ingeriscono facilmente ciò che non dovrebbero !
Il veterinario controllerà lo stato generale di salute così anche voi potrete stare tranquilli.
Il cane è come un neonato che non ha la possibilità di esprimere i suoi problemi e le sue
senzazioni con le parole e quindi sta a noi cogliere quelle piccole o a volte grandi variazioni nel comportamento che ci permettono di capire cosa c'è che non va. Badate bene ad esempio già il solo sbadigliare frequentemente è segno di stress e/o disaggio.
Tenete presente che un cucciolo sano dovrà essere allegro e vivace, avrà il mantello in
ottime condizioni, avrà appetito, sarà fisicamente in forma e le sue feci avranno una consistenza normale tranne se non gli avrete cambiato repentinamente alimentazione. Forse i primi giorni si dimostrerà un po’ timido a causa del nuovo ambiente e non mangerà
con gusto ma si tratta di una situazione passeggera che dipende esclusivamente dallo stato emotivo del piccolo. Lasciatelo curiosare in modo da prendere confidenza con voi e con il nuovo ambiente e vedrete che si rilasserà cominciando a capire che voi siete
la sua vera famiglia.
E’ di fondamentale importanza seguire il piano vaccinale, che sarà predisposto dal
veterinario di fiducia, solo così il cucciolo e/o il cane adulto sarà protetto da alcune malattie infettive, a volte anche gravi, come il cimurro, la gastroenterite, la leptospirosi, ......
E’ bene far controllare le feci periodicamente ed effettuare, in caso di infestazione di parassiti (vermi), la sverminazione.
Poiché stiamo parlando di cani dalla crescita molto rapida è buona norma limitare
l'attività fisica del cucciolo
Questo ovviamente non vuol dire tenerlo immobile !!
Movimento si, ma spontaneo e secondo le sue possibilità, almeno per alcuni mesi. Troppo moto durante la crescita (e nel moto rientrano anche i salti) può essere dannoso e può anche compromettere il corretto sviluppo scheletrico. Le passeggiate dovranno
essere brevi, soprattutto all'inizio. L'attività più intensa è consigliabile dopo l'anno di vita.
Il mantello corto rende più semplice la pulizia che verrà effettuata con una spazzola in
gomma, utile per eliminare il pelo morto e per massaggiare la cute, ed un panno umido, per asportare le tracce di polvere. Pelo e cute si possono mantenere sani con un’adeguata alimentazione ed eliminando, qualora fossero presenti, parassiti come pulci o zecche,
entrambi portatrici di malattie (alcune anche gravi).
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COSA OSSERVARE |
COME DEVE ESSERE |
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Comportamento |
attento, |
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Appetito |
presente e |
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Movimento |
coordinato, |
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Sonno |
regolare, |
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COME MISURARE |
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LE PULSAZIONI CARDIACHE: |
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LA TEMPERATURA: Nelle gestanti in prossimità del parto la temperatura sbalza in su ed in giù. |
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LA FREQUENZA RESPIRATORIA: |
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l cane può essere affetto da numerose malattie e in genere le più comuni sono di origine
infettiva.
Sono quelle malattie di origine batterica e virale che colpiscono generalmente più organi; sono contagiose e spesso anche mortali. La
guarigione dipende dalla gravità dei sintomi e dalla forza immunitaria del cane. E' possibile prevenirle con le dovute vaccinazioni, ma noi onestamente seguiamo i nostri soggetti con rimedi omeopatici unici. Siamo contrario al vaccino, ma una posizione personale
che non vuole sostituire il parere esperto di un veterinario classico.
CIMURRO: Colpisce i cani di tutte le età; ha un periodo d'incubazione di 3-7 giorni. Il cane malato può presentare secrezioni oculo-nasali mucopuruente,
congiuntivite con fotofobia, tosse con complicanze polmonari fino alla broncopolmonite, temperatura molto elevata(41°C).Danni molto gravi anche al sistema nervoso, come la paralisi degli arti posteriori e tic nervosi.
EPATITE INFETTIVA VIRALE: ha un'incubazione che va dai 3 ai 9 giorni. La malattia comincia con un rialzo termico, seguito poi da congiuntivite sierosa,
tonsillite, comparsa di piccolissime emorragie sulla cute addominale, opacità corneali dopo 1-3 settimane.
HERPESVIRUS: Nei cuccioli possono essere colpiti diversi apparati e si possono manifestare vomito, diarrea, tracheite e sintomatologia nervosa.
Nell'adulto invece, il sintomo più frequente è una laringo-tracheo-bronchite seguita da una rinite.
PARVOVIROSI: Si tratta di una forma di gastrointerite emorragica seguita da vomito, disidratazione e perdita di peso, abbattimento, ipotermia.Esiste
anche una forma cardiaca che nei cuccioli è spesso fatale.
TOSSE DEI CANILI: si tratta di laringo-tracheobronchite a decorso benigno con tosse.E' chiamata così proprio perche si verifica in luoghi con un gran
numero di cani, come canili, pensioni, ecc...
RABBIA: Viene trasmessa attraverso il morso di un animale affetto. Colpisce molti mammiferi selvatici e domestici; Viene interessato il sistema nervoso
seguito da una progressiva paralisi. Questa malattia può verificarsi nella forma muta, caratterizzata da una progressiva paralisi dei muscoli della mandibola, delle corde vocali e altri muscoli della testa con conseguente salivazione abbondante, incapacità a
degluttire e a bere. La forma furiosa della malattia è caratterizzata da un'estrema irrequietezza seguita da uno stato di ipereccitazione con abbondante salivazione e ululati. Il lato più rilevante della malattia è che c'è pericolo di contagio per l'uomo.
Comunque oggi è sempre più rara.
Sono quelle malattie causate da organismi unicellulari come i coccidi o più complessi come i
vermi intestinali.I parassiti convivono con il cane, ma nei casi più gravi di infestazione, potrebbero venire danneggiati i tessuti o potrebbero essere tolti al cane gli elementi nutritivi necessari al suo organismo debilitandolo fortemente e rendendolo anche più
sensibile alle malattie infettive.
Il contagio può avvenire tramite l'assunzione di uova o di larve immesse nell'ambiente da altri cani malati.Quindi è consigliato un costante controllo del proprio cane.
Attenzione però perché alcuni parassiti come le Tenie (famiglia del verme solitario) possono
essere mortali come ad esempio la Tenia echinococco. Se vedete uscire dall’ano del vostro amico striscioline tipo spaghetti bianchi o fettuccine bianche potrebbe trattarsi appunto di Tenia, quindi ATTENZIONE
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SINTOMI DELLE PIU' COMUNI PARASSITOSI |
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PARASSITI |
SINTOMI |
TERAPIE |
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Cutanei |
dermatiti superficiali, |
polveri, bagni, |
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Intestinali |
dimagrimento,diarrea, |
prodotti vari |
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Ematici |
insufficienza cardiocircolatoria, |
varie e complesse |
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Auricolari |
otite ceruminosa complicata |
gocce auricolari |
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Ripeto che noi comunque ci rivolgiamo quasi esclusivamente e soltanto ad Omeopati esperti.
Infine vi avvertiamo che esistono due tipi di patologie che non bisogna sottovalutare : la
filariosi cardio-polmonare e la leishmaniosi canina.
La
prima è una malattia parassitaria che viene trasmessa al cane da una zanzara portatrice e si può prevenire sottoponendo l’animale al trattamento mensile con prodotti specifici (ad esempio il CARDOTEK PLUS o l’INTERCEPTOR, ma ce ne sono altri in commercio) solo
dopo aver accertato, tramite un prelievo di sangue, che la malattia non sia già in corso. La prevenzione andrà attuata per tutti i mesi in cui l’attività delle zanzare è più accentuata (in genere da Marzo a Ottobre, ma dipende da zona a zona).
Volete saperne di più ? Visitate i seguenti siti:
- Millenniumdogs Filariosi
- Italvet Filariosi
- Romagna.com Filariosi
Si
può cercare di difendere il proprio cane utilizzando prodotti antiparassitari/repellenti (spray, collarini o altro), sia da diffondere nell'ambiente sia da applicare sull'animale. L'ideale sarebbe non far dormire il cane all'aperto in quanto l'insetto
responsabile è attivo soprattutto durante le ore notturne. Noi abbiamo comunque trovato ottimi riscontri nella cura della Leishmaniosi con l’impiego dell’Omeopatia che tra l’altro prediligiamo sempre. Ricordate “il problema dell’Omeopatia è l’omeopata
e non lei stessa.
Per approfondire l'argomento vi consigliamo di visitare il sito htt://www.LEISHMANIA.ORG.
Per non finire è giusto tenere presente altre due problematiche : le cardiopatie e la sindrome della Dilatazione-Torsione gastrica.
Le
prime, soprattutto la cardiopatia dilatativa e l’insufficienza valvolare, sono diffuse nelle Razze di taglia gigante, probabilmente come conseguenza di un rapido accrescimento. Alcune linee di sangue sono però più soggette di altre alle patologie cardiache. Per
ora i nostri cani sembrano immuni. Opinione personale ? La selezione potrebbe avere la sua importanza.
La Dilatazione-Torsione gastrica è forse l’evento più frequente e doloroso che colpisce non solo grandi molossoidi ma anche altre
Razze, soprattutto quelle dallo stomaco profondo. L’American Bulldog, forse grazie all’ampiezza del torace, non sembra soffrire di tale patologia, come si dice, prevenire è meglio che curare. In pratica lo stomaco, generalmente pieno di cibo o di liquidi o di
entrambe le cose, per una serie di fattori (alimentazione sbagliata o pasti troppo voluminosi, emotività, stress, movimenti bruschi, conformazione anatomica, ecc.) si torce totalmente o in modo parziale sul proprio asse, in questo modo l'aria contenuta all'interno
(molto spesso ingerita al momento del pasto, specie se il cane è vorace) ed i gas di fermentazione non fuoriescono e l’organo si dilata come un palloncino. In parole povere non riesce a espellere l’aria in eccesso (ruttini). Solo un tempestivo intervento da
parte di un veterinario esperto può salvare la vita del nostro amico. E' buona norma somministrare al cane adulto almeno 2 pasti al giorno, in questo modo lo stomaco è in grado di lavorare meglio con quantità più moderate. Un trucchetto che vi possiamo
consigliare può essere l’uso di una grossa pietra dentro la ciotola da rendere meno vorace la consumazione del pasto. C’è anche chi mette dell’acqua nel pasto stesso. Considerando inoltre che a seconda del tipo e della quantità di cibo ingerito l'organismo
impiega dalle 3 alle 8 ore per terminare la digestione. Si consiglia di concentrare l'eventuale attività fisica lontano dai pasti ed di utilizzare comunque prodotti ad alta digeribilità.
Sono quelle malattie già presenti alla nascita e che vengono generate da cause genetiche o da carenze nutrizionali della cagna;non
sono malattie contagiose; potrebbero coinvolgere più organi.
Sono patologie causate da particolari geni presenti nei genitori ed ereditati dai cuccioli.Queste malattie si possono manifestare alla
nascita o con il passare del tempo.Il cane naturalmente potrà trasmetterla ai futuri cuccioli.
Le più conosciute sono: DISPLASIA DELL'ANCA che è una patologia causata dall'articolazione coxco-femorale che nelle forme più gravi determina la zoppia degli arti posteriori in modo più o meno evidente. La causa è un'alterata conformazione del’’articolazione
coxo-femorale con conseguente sublussazione, usura ed erosione della cartilagine. Con il passare del tempo la degenerazione causa fenomeni di artrosi deformante.
Pur essendo abbastanza chiara l'origine genetica, non ancora è possibile stabilire con precisione il meccanismo di trasmissione. Lo studio dell'ereditarietà è abbastanza complesso perchè più geni sembrano essere coinvolti e il loro effetto è maggiore o minore
a seconda delle condizioni ambientali di allevamento e di crescita nonché di consanguineità.
La displasia si manifesta con maggiore probabilità nei soggetti a rapida crescita.
Oggi per identificare i soggetti malati e quelli portatori di anomalie muscolari, viene utilizzato l'esame radiografico. La radiografia deve essere eseguita da un veterinaio esperto e con il cane in anestesia per facilitare il rilassamento muscolare e un corretto
posizionamento del soggetto, ma qualcuno bravo ci riesce anche evitando l’anestesia. Bravo chi ? Il cane ovvio.
Altre malattie ereditarie, sono le MALATTIE DELL'OCCHIO e L'EMOFILIA.
Fortunatamente e, con un certo imbarazzo, fin’ora in tutto ciò premesso a noi è andata sempre bene in quanto non abbiamo mai
incontrato tali problemi, ma ritengo sia giusto almeno saperne una infarinatura.
Questo sito sicuramente non potrà servirvi da addestramento casalingo, ma potrà solo fornirvi indicazioni sulla
sua corretta educazione, basilare sia per la convivenza in famiglia sia in previsione di un addestramento più avanzato per i soggetti che verranno sottoposti al lavoro.
E' importante sapere che l'addestramento al lavoro è una fase molto delicata che non deve iniziare prima dei 12-14 mesi di età, quando il soggetto ha raggiunto la maturità psichica, e che deve essere seguita da professionisti esperti.
L'addestramento di base invece può iniziare verso i 6-8 mesi di vita, e consiste in esercizi di richiamo, marcia al guinzaglio, "resta", riporto, ecc...; è meglio che il conduttore sia il padrone stesso e per non commettere errori, ci si può appoggiare
a scuole specializzate"cane-padrone" dove un istruttore con grande esperienza canina, insegnerà al padrone il metodo corretto per insegnare al proprio cane. E IL SISTEMA MIGLIORE FIDATEVI.
Ad ogni età e in qualunque fase di addestramento è utile adottare fermezza, pazienza e costanza, ma soprattutto imparate a divertirvi con il vostro cane; dare anche premi in carezze, bocconcini e gioco quando il lavoro e ben fatto. L'uso di coercizione
se usato male, potrebbe seriamente compromettere l'equilibrio del cane, quindi ripeto divertitevi, ma abbiate anche mano ferma quando necessità
A un cucciolo di pochi mesi, sarà possibile insegnargli con fermezza e coerenza, cioè impartendo gli ordini sempre nello stesso modo, si potranno insegnare: il richiamo, il seduto e la condotta a guinzaglio.
Il richiamo è fondamentale per ogni tipo di obbedienza; si può iniziare questo esercizio già verso i 60 giorni di età, usando la tendenza del cucciolo a venire verso di noi quando vede la ciotola della "pappa" o quando vede un interessante gioco nelle
nostre mani. Inizialmente lo si chiama con il suo nome accompagnato da un "vieni!" quando già ha cominciato a venire verso di noi, premiandolo con carezze e bocconcini quando è vicino a noi; in un secondo momento, lo si chiamerà quando è lontano e
occupato da altri interessi, sempre premiandolo quando arriva.
Per i soggetti un pò più grandi, se mostrano un pò di testardaggine a ubbidire ad un richiamo, o addirittura lo ignorano proprio, allora si può adottare il metodo di una lunga corda legata al collare: quando il soggetto non risponde, con una leggera ma ferma
trazione, lo spingiamo verso di noi, incitandolo e lodandolo quando arriva. Bisogna stare attenti a sgridarlo quando arriva da noi molto tempo dopo che lo abbiamo chiamato, perchè per sua natura assocerebbe la punizione non ad una cosa passata come il non
rispondere al richiamo, ma all'azione più recente cioè arrivare accanto al padrone.
Anche il seduto è prontamente capito dal cucciolo; si tratta di una posizione che il cane assume con facilità e per le prime volte basterà impartirgli l'ordine mentre si sta già sedendo o aiutandolo tendendo il guinzaglio verso dietro e premiandolo come al
solito.
Un altro esercizio fondamentale per un cane sia da lavoro che da compagnia è la condotta al guinzaglio. Il cucciolo abituato al collare, dovrà essere portato in un luogo privo di distrazioni e invitato a seguire il padrone camminandogli al fianco sinistro,
impedendogli di sopravanzare; quando accenna ad andare dove vuole lui, il padrone deve fare un dietro-front e invitarlo a giocare; è un metodo questo che si basa sull'indifferenza all'errore commesso cosi da sradicarlo in modo non traumatico.
Se il cucciolo e già grandicello invece, in caso di sopravanzamento sarà utile un leggero strattone.Per questi esercizi sarà meglio usare collari a "strangolo", che gli darà una piccola punizione stingendo momentaneamente il collo quando tira.
Quando sarà in un età più matura potrà imparare la "marcia al guinzaglio" che è quella richiesta nei corsi di addestramento. Consiste nel camminare al passo del conduttore, nel sedersi a ogni arresto e nell'effettuare la corretta inversione
di marcia: il cane deve sempre camminare alla sinistra del conduttore, senza avanzamenti o spostamenti pena uno strattone del guinzaglio, preferibilmente deve procedere a testa alta, dimostrando un certo entusiasmo. Questo è un
comportamento che si riesce ad ottenere solo con molta abilità nel dosare le punizioni(strattoni del guinzaglio) e premi( bocconcini di carne, o la pallina).
Nelle inversioni di marcia il cane deve imparare a eseguire un mezzo giro in direzione opposta al senzo di rotazione del conduttore, per ritrovarsi sempre al lato sinistro; questo esercizio implica due cambi di mano del guinzaglio. Nei giri verso sinistra bisogna,
con una leggera trazione, trattenere il cane che, essendo all'interno della curva, deve percorrere un tragitto minore e che, altrimenti, si troverebbe davanti al conduttore. Nei giri verso destra invece, deve imparare tramite incitamenti ad aumentare leggermente il
passo per non rimanere indietro.
Quando si sarà raggiunta una buona intesa si potrà passare a eseguire gli stessi esercizi senza guinzaglio. Le prime volte è bene sganciare il cane molto delicatamente senza che se ne accorga, in un momento in cui è molto concentrato.
Il "terra" consiste nel far accucciare il cane in posizione "a sfinge", non sdraiato sul fianco, in qualsiasi situazione, durante la marcia o durante l'esecuzione di altri esercizi;
La fase successiva è il "resta", mantenere cioè la posizione di "terra" anche quando il conduttore si allontana. Inizialmente l'allontanamento deve essere di pochi metri perchè il cane non deve sentirsi abbandonato. Poi quando avrà
acquistato sicurezza che il padrone tornerà, magari con tanti gustosi premi, potrà mantenere questa posizione anche per mezz'ora.
Altra azione è il "riporto", dove alcuni soggetti sono più pronti di altri; ciò dipende dal grado di possessività individuale, che induce a impadronirsi dell'oggetto. Già nel cucciolo si può stimolare l'interesse per questo esercizio con il gioco
della pallina; se troverà divertente correre dietro una pallina lanciata dal padrone, il cane tenderà più volentieri a riportargliela per continuare il divertimento, ma non dategliela spesso altrimenti si stancherà e addio tutto. Deve diventare l’oggetto del
desiderio.
Per eseguire perfettamente l'esercizio, il cane dopo il lancio del "riportello"(oggetto di legno), deve attendere l'ordine del padrone "porta!" e tornare poi il più velocemente possibile ai suoi piedi.
La "pista" invece consiste nel ritrovare persone o oggetti dopo un'attenta ricerca mediante l'odorato che sarà all'inizio, la ricerca del padrone. L'esercizio si esegue su terreno sconosciuto; il cane viene lasciato a un aiutante mentre il padrone senza
farsi vedere segna un determinato percorso, le prime volte breve e rettilineo, camminando con passo normale e poi si nasconde; l'aiutante mette l'imbragatura al cane e quindi lo invita con ampi gesti della mano e con il comando "cerca!" ad andare alla
ricerca del padrone. Seguire tracce basandosi sul proprio odorato è innato per il cane e quindi, dopo i primi disorientamenti per l'assenza del padrone , magari messo sulla strada giusta le prime volte, esso troverà le emanazioni lasciate sul terreno e d'istinto
tenderà a seguirle: quando raggiungerà la meta, un giusto premio lo aspetterà, anche se ne è già uno l'aver trovato il padrone.
La fase successiva è quella di allungare e intricare il percorso; quindi il padrone verrà sostituito da estranei o da prede e il percorso verrà segnato o con scarpe sporche di interiora di animale o trascinando una gallina morta. Può sembrare crudele, ma molti
di questi cani hanno salvato vite umane. Io comunque non faccio imparare ai miei cani ciò, in qunato non li impiego in attività di ricerca.
Si potrebbe parlare anche degli esercizi di attacco e difesa, della manica sportiva, ma a me non interessa.
Lo
standard indica peculiarità caratteriali dell’American Bulldog. Sintetizzando sono:
TEMPERAMENTO: consiste nella velocità di reazione agli stimoli negativi o positivi; deve essere
medio alto;
TEMPRA: è la capacità di sopportare stimoli o situazioni spiacevoli di tipo fisico e psichico;
deve essere elevata dal momento che si rivelano più equilibrati nella vita di tutti i giorni.
DOCILITA': medio-alta; è l'attitudine naturale al riconoscimento del capo-branco uomo, senza la
necessità di ricorrere ad azioni coercitive; i soggetti con carattere più dominante sono meno docili.
VIGILANZA: fondamentale per il cane da difesa personale guardia è la capacità di percepire
pericoli sia per sè che per il padrone distinguendo l’entità. In questo l’AmBull è eccezionale.
CORAGGIO: elevato lotta per difendere le proprie cose contro chiunque. Bè consideriamo che alle
origini affrontava gli orsi e tutt’oggi in America caccia i cinghiali.
Diffidente, ma non aggressivo cerca di inquadrarti per decidere chi sei.
Un bravo addestratore deve saper modificare i propri metodi in base al diverso comportamento del cane
che deve addestrare, per non rischiare di "rovinare" il soggetto stimolandone troppo l'aggressività o la diffidenza.
Quindi un consiglio, andate da persone qualificate o quantomeno se proprio volete provare fatelo solo con esercizio
semplici.